Quando il cancro è colpa di un virus: il caso dei procioni

A virus behind brain tumors

I procioni raramente si ammalano di cancro. Riuscite a immaginare la sorpresa degli scienziati quando, tra il 2010 e il 2012, 10 procioni in California e Oregon morirono tutti a causa di uno stesso tumore al cervello? Fu subito chiaro che l'origine della curiosa "epidemia" era infettiva. Ipotesi presto confermata dalla presenza di un virus nel tessuto tumorale degli animali affetti, appartenente al gruppo dei poliomavirus. I Anche gli agenti eziologici di numerosi tumori umani sono virus, definiti "oncogeni" o "oncovirus". Dal caso dei procioni, possiamo sicuramente imparare qualcosa anche noi.

La cause del cancro possono essere numerose, dalla genetica ai fattori ambientali e, molto spesso, una combinazione dei due. Ma i responsabili possono anche essere agenti infettivi, come i virus. I virus oncogeni inducono la trasformazione delle cellule infette in cellule tumorali maligne. Non basta premere un magico interruttore, ma vanno innescati molteplici meccanismi molecolari, come l'interferenza con il sistema di riparazione del DNA, la modifica dell'espressione genica, l'induzione di uno stato di infiammazione cronica. I virus oncogeni fanno tutto questo e rappresentano di fatto la causa del 20% dei tumori umani. Tutti hanno probabilmente sentito parlare del virus del papilloma umano o del virus dell'epatite B, contro il quale fortunatamente disponiamo oggi di due vaccini antitumorali.

Nel frattempo nei procioni…

I virus non danno del filo da torcere solo a noi umani. I Poliomavirus sono virus a DNA di forma icosaedrica, che possono causare una rara forma di cancro della pelle negli esseri umani e tumori in vari animali, compresi topi e uccelli. Anche se l'infezione raramente causa il cancro in natura, il suo potenziale oncogeno è stato confermato in esperimenti di laboratorio. Nel 2012, abbiamo scoperto che anche i procioni figurano nella lista dei loro possibili ospiti. L'associazione tra una forma precedentemente sconosciuta del virus e l'improvvisa esplosione di tumori cerebrali in questi animali è molto forte. Per quanto ne sappiamo, il procione potrebbe non essere nemmeno l’unico ospite di questa particolare forma; ma, date le sfotunate circostanze della sua scoperta, il nuovo virus è stato battezzato poliomarivus del procione.

C’è la mano dell’essere umano? Forse.

È davvero solo colpa del virus? I procioni vivono proprio nella zona di interfaccia tra l'ambiente umano e quello della fauna selvatica e pertanto sono frequentemente esposti ai nostri rifiuti o alle acque reflue. Forse l’esposizione a stress ambientali indebolisce il sistema immunitario dei procione, rendendolo più vulnerabile all'infezione. Esiste anche un'altra ipotesi: da dove viene il poliomavirus del procione? Qualcuno ha notato che è molto simile ad alcuni poliomavirus umani. Occasionalmente, i virus possono saltare da una specie all’altra: non si può escludere che il virus causa dei tumori cerebrali nei procioni si sia evoluto a partire da un ceppo umano.

Un approccio unitario alla salute

Se fosse davvero passato dagli uomini (o da qualche altra specie) ai procioni, potrebbe anche fare il salto all’indietro, nella direzione opposta? Abbastanza improbabile, secondo gli esperti. Il poliomavirus del procione non rappresenta una minaccia per la salute umana, al momento; e meno male, perché abbiamo già i nostri virus di cui preoccuparci. Allo stesso tempo, il mondo animale può esserci di grande aiuto nello studio dei virus oncogeni in generale e dei poliomavirus in particolare. Negli esseri umani possono trascorrere anche decenni tra l’infezione e il cancro conclamato; negli animali con una vita più breve, gli studi sui virus oncogeni possono procedere più velocemente e chiarire dettagli importanti sul loro meccanismo d'azione. Inoltre, gli animali selvatici, come i procioni, sono spesso esposti allo stesso mix di tossine e patogeni ambientali degli umani, con la differenza che sviluppano i sintomi in un tempo più breve: il monitoraggio dello stato delle popolazioni “sentinella” della fauna selvatica consente di identificare in anticipo qualsiasi potenziale minaccia anche per la salute umana.

La scoperta del virus del procione fornisce nuove informazioni sulla biologia di tutti i poliomavirus, compresi quelli che infettano l'uomo, e anche dei virus oncogeni in generale. Non ci stancheremo mai di sottolineare l’importanza di un approccio unitario alla salute: gli animali e gli esseri umani sono profondamente interconnessi e qualsiasi scoperta scientifica in una specie può avvantaggiare direttamente o indirettamente anche le altre.

Erika Salvatori

Fonti:

Florante N. Dela Cruz, Jr., et al. Novel Polyomavirus associated with Brain Tumors in Free-Ranging Raccoons, Western United States. Emerg Infect Dis. 2013 Jan; 19(1): 77–84.

Patricia A. Pesavento et al. Polyomavirus and Naturally Occuring Neuroglial Tumors in Raccoons (Procyon Lotor). LAR Journal, 56(3), 24 February 2016, Pages 297–305

Virus che causano il cancro, procioni raramente si ammalano di cancro, procioni

Login Form

Veterinary Immunotherapy and Translational Research

Contatti

  • E-Mail:

    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Policy

VITARES
© Copyright 2019
Tutti i diritti riservati.