Tumori epiteliali: un “effetto collaterale” dell’evoluzione della placenta?

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Durante la gravidanza, un organismo cresce nel grembo di un altro organismo e i due hanno in comune solo metà del loro patrimonio genetico. Il sistema immunitario attacca tutto ciò che è estraneo, ma risparmia il feto. A rendere possibile la tolleranza immunitaria feto-materna è un organo sofisticato, la placenta. Alcune cellule tumorali somigliano a quelle placentari e forse usano anche gli stessi meccanismi per sfuggire al sistema immunitario.

I mammiferi placentari sono un gruppo eterogeneo che comprende più di 400 specie, per lo più roditori e pipistrelli e, naturalmente, gli esseri umani. In questi animali, l’embrione colonizza gradualmente i tessuti dell'utero materno e si nutre direttamente dalla madre durante l'intera gravidanza. Il merito di questo piccolo “miracolo” è della placenta, un organo sofisticato composto da tessuti sia fetali che materni intimamente connessi. Per i primi nove mesi di vita, siamo fondamentalmente dei parassiti nel corpo della nostra mamma!

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Evoluzione ed “effetti collaterali”

La maggior parte dei mammiferi appartiene al gruppo dei placentari. Perché la natura ha optato per un metodo tanto complesso quando audace per la procreazione?

È poco verosimile che un bambino possa mai venire fuori da un uovo, come fanno i piccoli di rettili o uccelli. La lunga gestazione di animali complessi, come gli esseri umani e la maggior parte degli altri mammiferi, renderebbe necessarie delle "super uova" per fornire nutrimento e protezione adeguati fino alla nascita. Non sarebbe una soluzione così comoda: chi potrebbe mai deporre uova così grandi?

Nonostante i chiari benefici di possedere una placenta, non è sfuggito all'attenzione degli scienziati che i tumori epiteliali aggressivi sono più frequentemente causa di morte naturale nei mammiferi placentari piuttosto che negli animali non dotati di placenta. Come dice il nome, questi tumori iniziano nei tessuti epiteliali, che ricoprono l'esterno del corpo, come la pelle, tutti gli organi interni, come il sistema digerente o quello respiratorio, e le cavità del corpo, come il torace o l'addome. Anche la placenta è costituita da cellule epiteliali Probabilmente, non è una coincidenza.

 

La placenta rende il sistema immunitario “cieco” …

La placenta protegge il feto non solo da agenti patogeni o tossine, ma anche dal sistema immunitario materno. Il DNA fetale contiene per metà i geni ereditati dal padre, eppure le femmine di mammifero incinte “tollerano” milioni di cellule fetali circolanti nel loro sangue, nonché il feto stesso. Perché il sistema immunitario è tutto d’un tratto così "cieco"?

Il responsabile è un interruttore sofisticato chiamato "immuno-editing placentare" che costituisce il risultato di milioni di anni di evoluzione dei mammiferi e rende possibile la tolleranza immunitaria feto-materna. Non si conoscono i dettagli, ma è probabile che ad essere interessate siano le vie genetiche che modulano le funzioni delle cellule immunitarie, che verrebbero così “istruite” ad ignorare la presenza del feto e in alcuni casi persino a sostenerne la crescita!

…e il cancro se ne approfitta!

L'immunoterapia ha lo scopo di sfruttare il sistema immunitario contro il cancro. Ma non sempre ci riesce: per aumentare la potenza della risposta immunitaria contro le cellule tumorali, bisogna prima “rompere” la tolleranza immunitaria. Il cancro si manifesta quando un manipolo di cellule impazzite sfugge al controllo del sistema immunitario e si moltiplica fino a generare un tumore. Secondo gli scienziati, alcuni tumori epiteliali ci riuscirebbero proprio attivando quell’ "interruttore placentare" che rende cieco il sistema immunitario.

Tutte le cellule di un individuo presentano lo stesso patrimonio genetico, ma ogni cellula attiva solo alcuni geni, in base alla sua posizione e funzione. Le cellule tumorali non rispettano le regole e possono impropriamente "accendere" gli stessi geni che consentono alla placenta di orchestrare la tolleranza immunitaria a protezione del feto…anche se non c’è alcun feto da proteggere! Non a caso, ci sono varie somiglianze tra alcuni tumori epiteliali e le cellule placentari nei profili di attivazione di geni cruciali per la regolazione delle funzioni immunitarie.

La ricerca di base è fondamentale per comprendere il funzionamento del nostro corpo e impedire alle cellule tumorali di sfruttare a loro vantaggio quegli stessi meccanismi predisposti dall’evoluzione.

Erika Salvatori

Fonte:

Bronchud, M.H.  (2018). Are aggressive epithelial cancers ‘a disease’ of Eutherian mammals? ecancer 12:840

Bronchud, M.H. et al. (2018). Placental immune editing switch (PIES): learning about immunomodulatory pathways from a unique case report. Oncotarget.7(50): 83817–83827.

 

 

Tumori epiteliali, evoluzione della placenta

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