In fondo al mar: il caso della leucemia contagiosa nei molluschi

cancro contagioso

In alcune specie animali il cancro è una malattia ancora peggiore di quella a cui siamo abituati, poiché è contagioso... e la colpa non è di un virus! Le cellule tumorali stesse sono agenti parassiti in grado di diffondersi da un individuo all'altro. Abbiamo citato l'esempio del tumore facciale del diavolo della Tasmania, che sta decimando le popolazioni selvatiche (se ve lo siete persi, guardate qui https://goo.gl/qvm1eN), ma ci sono anche casi segnalati in cani e criceti. Sorprendentemente, i tumori trasmissibili riguardano anche animali che non ci assomigliano per niente, come i bivalvi marini. Questi organismi sono "più semplici" dei mammiferi, ma non abbastanza da sfuggire al cancro: si ammalano di un tumore simile a una leucemia chiamato neoplasia disseminata.

Questo tipo di leucemia colpisce molti bivalvi marini, tra cui vongole, cozze e ostriche. Con il termine “leucemia”, ci riferiamo a tumori che interessano i globuli bianchi che circolano nel sangue. Non è così immediato immaginare un tumore del genere in una vongola: anzitutto ce l’hanno il sangue? Ebbene sì: non è proprio il sangue a cui siamo abituati, ma anche i molluschi hanno un fluido circolatorio chiamato “emolinfa” e la loro leucemia determina un'espansione incontrollata delle cellule che lo costituiscono, gli ematociti.

Poiché il cancro origina da mutazioni che si accumulano nel genoma delle cellule, gli ematociti neoplastici appaiono molto diversi da quelli normali, sia nella loro morfologia che nelle loro funzioni. Anche il loro numero aumenta e acquisiscono la capacità di diffondersi in altri tessuti. La malattia è spesso fatale e ha colpito duramente le popolazioni della specie Mya arenaria lungo la costa orientale del Nord America.

La vera sorpresa è stata quando i ricercatori hanno analizzato il genoma degli ematociti neoplastici, scoprendo che tutti i loro genotipi sono quasi identici tra loro, anche a centinaia di chilometri di distanza, e non corrispondono a quelli dei loro ospiti. Un fatto curioso, poiché nonostante l'insorgenza di modificazioni genetiche, le cellule tumorali hanno comunque origine da quelle dell'organismo, di cui conservano le caratteristiche... o almeno è quello che pensavamo prima di scoprire l’esistenza dei tumori trasmissibili!

Nel loro particolare caso, il cancro non nasce all'interno dell'organismo, ma viene da fuori. Le cellule tumorali sono una popolazione clonale geneticamente identica originatasi in un ospite primordiale e poi diffusasi ad altri individui: le discendenti di quelle cellule sono ancora in giro! Per quanto riguarda la leucemia delle vongole, sembra proprio che siamo di fronte a un caso di questo genere: tutti gli ematociti neoplastici condividono caratteristiche genetiche che non sono presenti né negli animali sani né nei tessuti normali degli animali malati, come specifiche porzioni del DNA mitocondriale o sequenze ripetute di DNA non codificante, che sono normalmente uniche in ogni individuo.

Una domanda è ancora aperta: qual è la modalità di trasmissione? È molto chiaro per altre specie, come i cani (sessuale) o i diavoli di Tasmania (attraverso i morsi), ma non per le vongole, che sono sessili e normalmente non entrano in contatto tra loro. Il contagio può avvenire attraverso la filtrazione dell'acqua di mare: mentre filtrano diversi litri di acqua ogni ora, gli animali possono incappare nelle cellule neoplastiche, che sono in grado di sopravvivere in acqua in condizioni normali per più di 6 ore! Come queste cellule vengano rilasciate dagli animali malati non è stato ancora chiarito: vengono rilasciate spontaneamente durante la malattia e dopo un trauma fisico o addirittura solo alla morte degli animali leucemici?

Nel nostro viaggio nello strano mondo dei tumori trasmissibili, la domanda cruciale è sempre la stessa: che rischio corriamo noi? Apparentemente, questo cancro è specifico per i molluschi e non sembra rappresentare un pericolo per gli umani che li mangiano. Tuttavia, i tumori infettivi sono più diffusi di quanto inizialmente stimato e saranno necessarie ulteriori ricerche per avere il quadro completo.

Erika Salvatori

Fonte:
Metzger, M.J., et al. (2015). Horizontal transmission of clonal cancer cells causes leukemia in soft-shell clams. Cell 161(2): 255-263

leucemia contagiosa nei molluschi, bivalvi marini

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