Il trapianto fecale di microbiota può salvare i koala?

koala

Schizzinosi sul cibo? Mai come i koala. I marsupiali australiani sarebbero disposti a morire di fame piuttosto che rinunciare alla loro specie di eucalipto preferita. Ma forse non è tutta colpa loro. I ricercatori dell’università del Queensland hanno iniziato a pensare che ci sia lo zampino dei batteri che vivono nell’intestino. Da qui l’idea che un trapianto di microbiota possa aiutare i koala ad avere un’alimentazione più variegata, rendendoli meno vulnerabili alla progressiva distruzione dei loro habitat. Un’ipotesi confermata sulle pagine di Animal Microbiome.

I koala adorano l’eucalipto. Una specie di albero molto diffusa nel continente australiano, ma le cui foglie sono tossiche per la stragrande maggioranza degli animali. E invece loro le mangiano senza batter ciglio, grazie a un gruppo di geni responsabili della detossificazione delle parti velenose della pianta. Addirittura, un apparato sensoriale particolarmente sviluppato, permette ai koala di selezionare le foglie migliori da un punto di vista nutrizionale. Insomma, il piccolo marsupiale ha un palato fino, ed è anche particolarmente esigente.

Capita, ad esempio, che alcune popolazioni di koala si nutrano esclusivamente di una determinata specie di eucalipto, disdegnando le altre. È quello che è successo nel 2013 a Cape Otway, nello stato di Victoria, in Australia. La popolazione locale di koala predilige Eucalyptus viminalis come fonte di nutrimento. Peccato che il massiccio aumento degli animali abbia causato nel tempo una riduzione delle risorse, e quell’anno il 70% della popolazione si è praticamente lasciato morire di fame. Una brutta storia.

La cosa più sconcertante è stata constatare che i koala avrebbero potuto sopravvivere semplicemente cambiando pianta. La vicina Eucalyptus obliqua è perfettamente adeguata alle loro esigenze, come dimostra il fatto che alcuni koala, invece, la preferiscano e vi basino la propria alimentazione.

Secondo i ricercatori, il problema non era tanto la cocciutaggine dei koala, quanto la diversità delle specie microbiche che risiedono nel loro intestino. Un diverso microbiota, in pratica, potrebbe giustificare preferenze alimentari differenti tra i gruppi di koala, limitando anche il numero di specie da cui riescono a trarre i nutrienti necessari al loro sostentamento.

Per testare la loro ipotesi, gli scienziati hanno sottoposto i koala a un trapianto fecale di microbiota. Hanno quindi isolato i microrganismi dalle feci degli animali che preferivano Eucalyptus obliqua e li hanno somministrati sotto forma di capsule resistenti agli acidi a quelli che impazzivano per Eucalyptus viminalis. Il risultato è stato sorprendente: grazie al nuovo microbiota, infatti, i koala del secondo gruppo hanno iniziato a mangiare anche la pianta meno preferita.

Il punto, ovviamente, non è quello di manipolare i gusti dei koala. Piuttosto, aiutandoli a diversificare la loro alimentazione, i ricercatori sperano di dirottarli verso habitat più sicuri e con maggiore abbondanza di risorse, per impedire che un disastro come quello di Cape Otway possa ripetersi in futuro.  

Erika Salvatori

Fonte: Animal Microbiome

Trapianto fecale, microbiota, koala

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