Come il sesso mise al bando i tumori trasmissibili

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La riproduzione sessuale impone tempi lunghi e fastidiose formalità, come la ricerca e il corteggiamento di un partner. Ma il gioco vale la candela: il rimescolamento genetico riduce l’accumulo di mutazioni e aumenta le difese contro parassiti e patogeni. Un gruppo di ricercatori dell’università di Montpellier spezza l’ennesima lancia a favore del sesso: la sua evoluzione sarebbe stata una risposta al cancro, in particolare ai tumori trasmissibili.

Perché ci riproduciamo attraverso il sesso? Molti organismi unicellulari e persino qualcuno multicellulare ci dimostrano che in natura esiste anche un altro tipo di riproduzione, quella asessuata. Da un singolo organismo se ne formano altri, attraverso varie modalità di divisione cellulare, ma tutti geneticamente identici tra di loro e al genitore. 

W la variabilità genetica

Ma l’evoluzione ha sancito la superiorità della riproduzione sessuale, prevalente tra gli organismi superiori. È quella che inizia con la formazione dei gameti maschili e femminili, ciascuno portatore del 50% del patrimonio genetico di un individuo. Metà dei geni della progenie sono quindi ereditati dalla madre e l’altra metà dal padre. Ma non tali e quali: i meccanismi di ricombinazione genetica creano sequenze di geni sempre diverse, facendo sì che nemmeno due fratelli siano completamente identici tra loro, eccetto i gemelli omozigoti.

Mescolando i nostri geni con quelli di altri individui (non parenti) riduciamo la probabilità di accumulare mutazioni deleterie. Le mutazioni compaiono spontaneamente in tutti gli organismi, ma un individuo che si riproduca solo per via asessuata le trasmettere al cento per cento della progenie. Tutte le generazioni future erediteranno quella mutazione, e poi magari un’altra e un’altra ancora: un carico sempre più ingombrante, che col tempo potrebbe portare la popolazione ad estinguersi. Il riassortimento dei geni, inoltre, aumenta la variabilità genetica: sarà la selezione naturale a stabilire chi si sarà adattato meglio, premiando ad esempio i genotipi più resistenti a infezioni o parassiti.

Una nuova ipotesi

Eppure, anche la riproduzione asessuata ha i suoi vantaggi: si può fare tutto da sé e l’investimento energetico è molto minore. Cosa vieta a un individuo di usarle entrambe, passando dall’una all’altra modalità a seconda delle circostanza? Sembrerebbe una soluzione sensata, ma in realtà la riproduzione sessuale “facoltativa” è solo per pochi. La stragrande maggioranza adotta una riproduzione sessuale “obbligata”. Niente da fare: bisogna essere in due e di sesso opposto.

I ricercatori dell’università di Montpellier credono che oltre alle ragioni già menzionate, la schiacciante vittoria evolutiva del sesso nasconderebbe qualcos’altro. Sarebbe un meccanismo di difesa contro i tumori trasmissibili, in grado di propagarsi da un individuo all’altro per contatto come farebbe un virus o un parassita.

Una strategia contro i tumori contagiosi

Casi come questi, per fortuna, sono rari in natura, limitati ad alcuni animali, come il diavolo della Tasmania o le vongole. Ma sarebbero potuti essere molto più comuni senza il sesso. La vita di queste cellule tumorali anomale e contagiose sarebbe molto più facile se fossimo tutti geneticamente identici: dopo essersi formate in un individuo, potrebbero contagiare in un battibaleno tutti gli altri, perché sarebbero già completamente adattate a quel tipo di organismo. Per lo sfortunato ospite, invece, sarebbe molto più dura riconoscere gli invasori: cellule quasi completamente identiche a quelle sane.

Al momento i tumori trasmissibili sono una rarità nel mondo animale. Il cancro di norma non è una malattia contagiosa, proprio perché siamo tutti diversi e il nostro sistema immunitario riconosce e distrugge qualsiasi entità estranea. Ci sono delle eccezioni, ma non fanno che confermare la regola. Ma ecco questa nuova suggestiva ipotesi sulle ragioni della riproduzione sessuale, che sembra in accordo con una serie di osservazioni: resta da vedere se sarà dimostrata sperimentalmente.

Erika Salvatori

Fonte:

Thomas, F., et al. (2019). Transmissible cancer and the evolution of sex. PLOS https://doi.org/10.1371/journal.pbio.3000275

 

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