Dagli alpaca, i nano-anticorpi contro i tumori solidi

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Sono originari del Perù, buffi da guardare, mansueti e intelligenti. Se vi state chiedendo cosa c’entrino gli alpaca con il cancro, non vi preoccupate: del resto, anche i ricercatori lo hanno scoperto solo di recente.

Precisamente nel 1989, quando due studenti scoprirono per puro caso un segreto celato da sempre, forse perché nessuno aveva mai pensato di controllare. Il mammifero sudamericano possiede degli anticorpi “in miniatura: più piccoli dei nostri, possono raggiungere anche i bersagli più ostici. I ricercatori del Boston Children’s Hospital hanno usato i cosiddetti “nano-anticorpi” per superare uno dei grandi limiti delle cellule CAR-T, quello dei tumori solidi.

Nano-Anticorpi: Una lezione imparata da Cammelli e Squali

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Non è bizzarro che i membri della famiglia dei camelidi (cammelli, lama, dromedari) o gli squali, che sono tanto più grandi di noi, abbiano anticorpi più piccoli dei nostri? I "nano-anticorpi", scoperti nel 1993, hanno varie applicazioni biotecnologiche: gli scienziati pensano che potrebbero aiutare la ricerca contro il cancro e altre malattie.

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